Le patologie a cui si rivolge VRRS

Le patologie a cui si rivolge la metodica VRRS sono particolarmente ampie.
Il sistema è sorto con l’obbiettivo di dare una risposta alla riabilitazione motoria neurologica post ictus.
Tuttavia, dopo molti anni di sviluppo e sperimentazione clinica, oggi il VRRS si può certamente qualificare come una piattaforma estremamente versatile, perfettamente utilizzabile per la riabilitazione motoria neurologica a seguito di numerose patologie quali ictus, trauma cranico, Parkinson, Neglet ed altre.
VRRS si è dimostrato strumento di elezione anche per la riabilitazione cognitiva,  logopedia, muscolo scheletrica e sportiva.

VRRS si rivela prezioso strumento di riabilitazione connesso ad ulteriori sistemi quali il treadmill, la pedana stabilometrica, il sollevatore di carico, il robot aptico per la riabilitazione fine della mano e molti altri.

 

 
Problematiche della riabilitazione Allo stato attuale, la riabilitazione nei pazienti affetti da patologie neurologiche, muscolo-scheletriche, cognitive e logopediche presenta in termini generali due limiti, di cui uno di carattere medico-scientifico legato all’efficacia reale e misurabile della terapia riabilitativa e uno di carattere strutturale-ospedaliero che coinvolge aspetti relativi sia alla logistica ed alle modalità di svolgimento delle terapie stesse, sia di management dei risultati.  
 

Una difficoltà caratteristica della riabilitazione è la misurazione dell’efficacia della medesima, certamente verificabile in alcuni casi con scale riconosciute, ma tuttavia intrinsecamente caratterizzate da una ampia dose di soggettività di chi le redige.

 
Aumento dell'efficienza della struttura ospedaliera

In merito al limite strutturale-ospedaliero vanno evidenziati diversi aspetti. Alcuni di essi sono legati allo svolgimento pratico delle sessioni di terapia riabilitativa tradizionale nelle quali, fatte salve alcune eccezioni di trattamento domiciliare, è necessario spostare il paziente verso il luogo di terapia (ospedale o centri di riabilitazione), luoghi in cui il terapista è in grado di seguire solamente un paziente per volta. Essendo noto come l’andamento della domanda di riabilitazione sia in costante e progressivo aumento grazie al  continuo miglioramento del tasso di sopravvivenza ed allungamento della vita media, questa dinamica diminuisce grandemente l’efficienza del servizio, creando nel contempo dei disagi significativi in pazienti affetti da patologie motorie a vario titolo. Sempre da un punto di vista strutturale, la terapia riabilitativa tradizionale presenta una debolezza in merito alla misurazione dello stato dei progressi e alla tesaurizzazione della base dei dati, mancando un metro univoco di misurazione oggettiva ed una piattaforma unica di raccolta ed elaborazione dati. Questa debolezza diviene un ostacolo non solamente nella diagnosi, ma anche nella ricerca, sia essa statistica che funzionale.

 
     


Khymeia Group 1998-2011 ©